Approfondimenti e consigli utili

  1. L’olio di oliva fresco presenta una certa quantità di mucillagini, ovvero residui di polpa contenente sostanze naturali organiche, ininfluenti ai fini della qualità del prodotto; tali residui sono presenti sul fondo del contenitore durante i mesi successivi alla produzione e all’imbottigliamento, ed è per questo motivo che un olio giovane appare opaco. Maggiore è la freschezza dell’olio più a lungo durerà questo fenomeno. Per eliminare i residui è possibile filtrare ulteriormente l’olio utilizzando un fazzoletto di carta ed un imbuto.

  2. L’olio di oliva fresco raggiunge il proprio punto di congelamento a circa 7 gradi centigradi sopra lo zero; è però importante tenere presente che maggiore è la qualità e la freschezza del prodotto, più alto sarà il suo punto di congelamento. Visivamente un olio congelato presenta addensamenti e viscosità, che saranno sempre maggiori con il diminuire delle temperature. A temperature più alte, invece, l’olio ritorna lentamente al proprio stato naturale secondo un processo che potrebbe durare da alcuni giorni ad un settimana.

  3. In qualità di prodotto acido grasso, l’olio è soggetto ad un lento processo di irrancidimento; è dunque buona norma consumare un prodotto caratterizzato da un’elevata qualità entro 18 mesi dalla molitura. Il motivo è semplice: l’ossidazione dell’olio comporta la progressiva scomparsa dei polifenoli, antiossidanti ed aromi presenti nel prodotto, che ne costituiscono la parte nobile.

  4. Esistono alcune regole per ridurre nel tempo il degrado di un olio di ottima qualità. Il produttore in primis deve immettere sul mercato un prodotto dalle buone caratteristiche intrinseche, dall’alto numero di polifenoli e dalla bassa acidità; inoltre, prima del confezionamento, il prodotto deve essere conservato in cisterne di acciaio inossidabile, ad un’atmosfera controllata e sotto azoto, ad una temperatura costante di 16/20 gradi centigradi.

    Inoltre ricordate che:
    • Bisogna conservare l’olio al buio (anche le bottiglie scure), in un contenitore con minor aria possibile, lontano da fonti di calore, ad una temperatura di circa 20 gradi
    • Nel caso doveste travasare l’olio in più bottiglie, scegliete dei contenitori abbastanza piccoli, in modo tale da consumare il prodotto nel più breve tempo possibile
    • Il contenitore più indicato per la conservazione dell’olio è la latta da 5 litri, perché presenta pochissima aria rispetto all’effettivo volume. Ricordatevi, però, di non lasciarla mai semipiena.
  5. Per capire effettivamente come l’olio sia un prodotto che si trasforma velocemente a contatto con aria, luce e calore, anche una volta imbottigliato, potete fare una prova: versate il prodotto in una piccola e chiara oliera fino ad arrivare alla metà del contenitore; lasciatela al sole, senza tappo, per una settimana. Confrontate l’olio conservato in modo corretto con quello travasato nell’oliera.

© Copyright 2015 Azienda Agricola Acton di Leporano - Tutti i diritti riservati // P.I. 06812860630